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I campi da gioco

CONSIDERAZIONI DOPO IL GIRONE DI ANDATA

37 punti,+ 7 in media inglese, contro i +3 del Ribera  avendo giocato 2 gare in più fuori casa, 33 goal fatti (16 partite, media 2 goal a partita), 11 goal subiti. 11 vittorie, 4 pareggi (tutti in trasferta) 1 sola sconfitta subita. Primi in coppa disciplina (nessun espulso in 16 partite).

I marcatori: 6 goal AGOSTA, 5 FIGUCCIO e GRAMMATICO, 4 DI NAPOLI, 3 SPAGNOLO e PERROTTA, 2 IOVINO e INCRIVAGLIA, 1 ABITA, MARINO e LA COMMARE.

Le scelte estive sono state indovinate. Oltre alle qualità tecniche riconosciute,  ai giocatori erano richieste doti umane, disponibilità al sacrificio, voglia di far bene.

I risultati stratosferici non hanno cambiato di una virgola i programmi estivi improntati alla programmazione portando più giovani possibili alla prima squadra, tant’è che nella finestra di dicembre non è arrivato nessun senior, che in totale sono appena 9, dato che CAMPANIOLO ha preferito scendere di categoria (Dattilo) per cercare più spazio. Infatti sono arrivati solo juniores: due ragazzi del 91’ il difensore REINA dal Marsala 1912 ed il centrocampista LA COMMARE dalla juniores del Trapani e 2 ragazzi del 92’ il difensore LA SALA (valdericino) scuola Bruno Nardi e l’attacante RONDELLO (scuola Noir),entrambi con una brevissima parentesi nel Trapani. 

La cosa più bella è stata, dopo la vittoria di Alcamo e Campofranco (imbattuta dopo 14 partite), uscire fra gli applausi del pubblico che ha riconosciuto le sconfitte al cospetto di una squadra, il Valderice, che ha dato prova di organizzazione di gioco, mentalità di giocare fuori come in casa (cosa non facile anche per le squadre di seria A), di scendere in campo senza attendismi, tant’è che i numeri dicono che nell’80% delle partite ha sempre sbloccato il risultato nei primi 7 minuti

Il girone di ritorno è tutto un altro campionato e fare punti in trasferta diventa molti difficile, tra l’altro dopo l’esperto Ribera ci aspettano partite difficili a Castellammare, Favignana, Canicattì e Raffadali.

Con il Ribera l’auspicio è che la partita si giochi sul campo e non su altri tavoli. Ci fa paura la potenza economica degli avversari. Ultimamente ci sono state strane designazioni cambiate poche ore prima della partita con addirittura un arbitro di Ribera (Signor PASCIUTA). Il Ribera doveva essere ripescato,scalzato all’ultimo istante dall’Arenella che aveva perso la finale play-off col Marsala 1912, per cui il sorprendente Valderice non era messo nel conto .Siamo una piccolà realtà, una società seria, senza debiti, che non cerca grossi nomi.

Titta MUSTAZZA, nel suo doppio ruolo di team-manager, anziché di giocatori di spessore, chiede alla società di migliorare l’organizzazione investendo in un pulmino che possa trasportare i giocatori giovani a svolgere puntualmente gli allenamenti ed il fatto che la squadra si alleni, purtroppo, dall’inizio, in metà campo dovendo dividere il campo negli stessi orari con altre squadre locali e poi il terreno di gioco fatiscente e paludoso dove imperano il fango e le pietre ormai da un decennio dato che non esiste più uno strato di materiale. A tal proposito dice l’allenatore “la situazione del campo attuale fa passare la voglia. E’ la quinta volta che torno a Valderice ed i problemi sono sempre gli stessi da 10 anni. Terreno di gioco, mancanza di custodi ed affollamento di tante realtà. Solo con l’affidamento, orari diversi e precise volontà di dotare il campo del minimo indispensabile e pensare che a Crocci, nel nostro comune, esiste un impianto inutilizzato che conosco bene dato che ci sono stato con il Riviera dei Marmi per allenamenti e gare di campionato in promozione.. Peccato ma queste problematiche ti portano a stancarti ed a mollare perché non vedi sbocchi e non si pùò mai crescere”.   

 

Considerazioni:

L’allenatore sa che la società ha capito che bisogna programmare, dopo gli errori degli anni passati, e che il futuro è nei giovani per cui un eventuale ripescaggio in Eccellenza ha una sola strada percorribile contornare  l’esistente squadra di soli 5 -6 giocatori esperti che hanno voglia di far bene a servizio della squadra.

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